Numero 11 (autunno 2016)

Il più longevo, prolifico e poliedrico traduttore dell’Einaudi

Ernesto Ferrero e Daniele Ponchiroli alla Einaudi negli anni 60 (foto Giulio Bollati)

di Ernesto Ferrero | La figura vicaria del traduttore, costretto dal gioco delle parti a restarsene in ombra, tra le fila della servitù, anche se è co-autore a pieno titolo dell’opera tradotta, si può arricchire di un ulteriore specificazione. Può diventare un Autore Invisibile 2.0, in cui sparisce anche l’identità personale perché occultata da uno pseudonimo redazionale. È questo il destino del revisore

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Verre cassé / Pezzi di vetro

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DUE TRADUZIONI di Martina Cardelli e Daniele Petruccioli | Di solito, quando si racconta un’esperienza di ritraduzione, lo si fa dal punto di vista dell’ultimo traduttore in ordine di tempo. Le ragioni di questa scelta possono essere varie. Come scrive Susanna Basso, «Quando si traduce un testo tradotto, e tradotto spesso più di una volta, è evidente che si ha a che fare con un gioiello del canone» (Basso 2016). In…

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