Pratiche

«A parole incrociate»

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OTTO DOMANDE A NOI STESSI CIRCA FINNEGANS WAKE di Fabio Pedone e Enrico Terrinoni | Assediati e assillati dalla curiosità, spesso piccina, dei media circa la loro fatica/divertimento intorno all'opera enigm/istica di tutto il post-Ulisse di Joyce, i due autori dei capitoli 1 e 2 del libro terzo in italiano (Mondadori, con testo a fronte) hanno riservato a "tradurre" le loro riflessioni più impegnate e impegnative. g.p.

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Il belletto e la cave à liqueurs

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INTERVISTA A MARGHERITA BOTTO CIRCA DUMAS PADRE E STENDHAL di Piernicola D’Ortona | Margherita Botto ha il piglio e la parlantina di una traduttrice di razza, di chi con i libri in generale e con la civiltà letteraria francese in particolare ha una lunga dimestichezza di mestiere. Ha esordito – in parallelo all’attività di ricerca e insegnamento universitario – con la traduzione di saggistica letteraria, lavorando su opere di autori fondamentali

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Un lessico non tanto famigliare

Un lessico

TRADURRE DAL GIAPPONESE ALL’EPOCA DELLA GLOBALIZZAZIONE di Antonietta Pastore | Quando si parla della difficoltà della traduzione letteraria dal giapponese, il pensiero di solito va alla complessità della scrittura, al numero praticamente infinito di “ideogrammi” di cui si compone e alla fatica di imparare a riconoscerli. Negare che questa difficoltà esista sarebbe ipocrita, però la si può superare con lo studio. Inoltre un buon dizionario può facilmente rimediare a una lacuna mnemonica. I problemi veri sono altri, e di non facile soluzione.

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Da Meursault contre-enquête al Caso Meursault

Da Meursault-contre-enquete

di Daniele Petruccioli | Ceci n’est pas un compte-rendu, verrebbe da dire. Nell’incertezza, infatti, di chi scrive, che recensire traduzioni abbia un senso; nell’incertezza se siamo effettivamente pronti per capire quanto – e soprattutto come – una traduzione modifichi di per sé il mondo (linguistico, culturale…) in cui viene lanciata, o fatta uscire; nell’incertezza – soprattutto – che possa davvero nascere in noi la consapevolezza che le traduzioni non si misurano sul metro della correttezza, della triste, binaria dicotomia giusto-sbagliato, bensì per come incidono, per come modificano il mondo di chi le legge

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Nell’officina di un anonimo traduttore antico

officina

IL CASO DELL'OMELIA GRECA SU GIONA E NINIVE DI EFREM SIRO di Emanuele Zimbardi | Delle due culture antiche più note in Occidente, quella greca e quella latina, la prima ha sempre giudicato barbaro e inferiore ogni altro popolo che non utilizzasse la sua lingua, mentre la seconda, pur ammettendo il suo debito intellettuale verso quella greca, in una fase più matura si è posta in termini di emulazione nei confronti della civiltà ellenica.

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Ci son volute tre notti, per averlo

Disegno originale della copertina di Az: ©Laura Fanelli.

COME È ARRIVATO IN ITALIANO AZ DI HAKAN GÜNDAY di Claudia Tarolo | La prima notte è sul Bosforo, a bordo di un barcone carico di scrittori... La seconda notte la passo così, con il piccolo Gaza, figlio di un trafficante d'uomini, che i migranti vedono come un aguzzino senza cuore e così finisce per vedersi anche lui. «Se mio padre non fosse stato un assassino, non sarei mai nato»... La terza notte ...

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Il più longevo, prolifico e poliedrico traduttore dell’Einaudi

Ernesto Ferrero e Daniele Ponchiroli alla Einaudi negli anni 60 (foto Giulio Bollati)

di Ernesto Ferrero | La figura vicaria del traduttore, costretto dal gioco delle parti a restarsene in ombra, tra le fila della servitù, anche se è co-autore a pieno titolo dell’opera tradotta, si può arricchire di un ulteriore specificazione. Può diventare un Autore Invisibile 2.0, in cui sparisce anche l’identità personale perché occultata da uno pseudonimo redazionale. È questo il destino del revisore

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Verre cassé / Pezzi di vetro

Photo by REX Shutterstock

DUE TRADUZIONI di Martina Cardelli e Daniele Petruccioli | Di solito, quando si racconta un’esperienza di ritraduzione, lo si fa dal punto di vista dell’ultimo traduttore in ordine di tempo. Le ragioni di questa scelta possono essere varie. Come scrive Susanna Basso, «Quando si traduce un testo tradotto, e tradotto spesso più di una volta, è evidente che si ha a che fare con un gioiello del canone» (Basso 2016). In questo caso, reperire i traduttori precedenti allo scopo di avere un confronto con loro potrebbe risultare difficile anche solo per ragioni anagrafiche: la traduzione o le traduzioni precedenti possono risalire…

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Esercizi di rima

ESERCIZI DI RIMA

UNA QUARTINA DI YVES BONNEFOY E QUALCHE PARADOSSO di Valerio Magrelli | Di tanto in tanto, anche tra il grande pubblico, torna a guizzare per un istante il verso classico, questo autentico fossile espressivo. Al di là del linguaggio elaborato per slogan o réclames, le suggestioni di un'arte antiquaria come la metrica riemergono talvolta improvvise. Anche se in forma completamente diversa, lo stesso era successo nelle sale cinematografiche con due opere quasi contemporanee: L'attimo fuggente, del 1989, e Cyrano de Bergerac, del 1990. 

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La centralità dei poeti-traduttori: la rivista «Testo a fronte»

LA CENTRALITA 1

A COLLOQUIO CON FRANCO BUFFONI di Franco Nasi | Franco Buffoni è poeta e traduttore. Insegna critica letteraria e letterature comparate all’Università di Cassino. Fin dalla fondazione, nel 1989, dirige la rivista sulla teoria e pratica della traduzione poetica «Testo a fronte» e dal 1991 cura i biennali «Quaderni italiani di poesia di contemporanea».

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