Pratiche

Tradurre senza aver niente in comune

Eelena Loewenthal

TRADURRE DALL'EBRAICO. INTERVISTA A ELENA LOEWENTHAL | di Paola Mazzarelli Paola: Una volta mi hai detto che tradurre dall’ebraico per noi significa, rispetto a lingue più simili alla nostra, «tradurre senza aver niente in comune». Ecco, vorrei che tu spiegassi meglio che cosa intendevi dire.

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L’ostello della lontananza

kabul

NEL LAVORO DI TRADUZIONE CONFLUISCE TUTTA LA MIA STORIA | di Isabella Vaj Essere il "doppio", la controfigura di autori che danno voce a civiltà "lontane" in una lingua altra dalla loro impegna tutto l'essere di chi traduce: non solo la sua competenza linguistica, non solo la sua cultura, ma la sua esperienza personale, la sua storia.

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Cinquant’anni da traduttore

Raffaele Petrillo

GUADAGNARE BENE, GUADAGNARE POCO, GUADAGNARE COSÌ COSÌ, MA SEMPRE LAVORARE SODO | di Raffaele Petrillo Ho cominciato a fare il traduttore più o meno negli stessi anni di Bianciardi, e con lo stesso editore. Campare (bene) facendo questo mestiere e inseguendo sogni è stata dura.

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A twice told tale | Un racconto narrato due volte

old brick house

HOME È GIÀ LA PROMESSA DI UN RITORNO | di Susanna Basso A volte Alice Munro lo fa. A volte, dopo aver riletto una storia scritta magari trent’anni prima, non si limita a pensare che la farebbe in modo diverso, ma precisamente la riscrive.

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Alle prese con una Colette mai tradotta

Battaglia-Colette_in_Rêve_d'Égypte

UN ESPERIMENTO «SEMPLICEMENTE» DIDATTICO | di Anna Battaglia Non si può tradurre un testo senza averne compiuto un'analisi critica. Un testo di Colette mai prima tradotto in italiano ha offerto ampio campo di verifica agli studenti torinesi.

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Alto artigianato: un servizio necessario

Claudia Zonghetti

CONVERSAZIONE CON CLAUDIA ZONGHETTI SU VITA E DESTINO | di Giulia Baselica Nell’autunno del 2008 Adelphi pubblica Vita e destino di Vasilij Grossman nella traduzione di Claudia Zonghetti. La versione precedente era uscita nel 1982, ma otto anni dopo...

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Le voci di dentro

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ALLA RICERCA DEL LESSICO PERDUTO | di Daniele Petruccioli Uno dei primi romanzi che mi è capitato di dover tradurre è stato Os meus sentimentos di Dulce Maria Cardoso (2005), scrittrice portoghese nata a Luanda, in Angola, e cresciuta a Lisbona. Era (è) un romanzo stranissimo.

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La voce italiana di Jane Austen

1955 - Nini Agosti Castellani nella sua casa di Torino

UN RICORDO DI NINI CASTELLANI AGOSTI (E NON SOLO) | di Paola Agosti Nel maggio del 2007 mio fratello Aldo ed io abbiamo istituito un premio per la migliore traduzione dell’anno dall'inglese o dal francese o dal tedesco, intitolato a nostra madre Nini Castellani Agosti, scomparsa a Torino nel 2005.

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«Il ritmo è un faro»

maurizia balmelli

CHIACCHIERATA CON MAURIZIA BALMELLI SU «SUTTREE» | di Paola Mazzarelli Nel 2009 esce per Einaudi Suttree di Cormac McCarthy nella traduzione di Maurizia Balmelli. Il libro è del 1979, non è mai stato tradotto in italiano e c’è chi lo considera intraducibile...

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L’arte dell’approdo

L’arte dell’approdo

SPARSE NOTAZIONI DAL CAMPO DI UN TRADUTTORE DI SAGGISTICA | di Mario Marchetti Sul tradurre esiste un’intera biblioteca di Alessandria di testi. Cito l’antica biblioteca perché lì, nel III secolo a.C., prese il via la versione in greco dell’Antico Testamento: la Bibbia dei Settanta...

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