Pratiche

Tutta intera, sotto un cielo diviso

Christa Wolf (1929-2011)

di Elisa Leonzio | Christa Wolf (1929-2011) è stata, insieme con Günter Grass, l’autore della letteratura tedesca contemporanea più noto e tradotto in Italia. Oggetto di numerosissimi saggi, monografie e recensioni in ambito accademico (tra di essi vanno ricordati in particolare i lavori di Anna Chiarloni, la raccolta di saggi curata da Giulio Schiavoni e, tra i più recenti, la monografia di Andrea Rota), la Wolf

Va' avanti »

Very fair children: la banalità delle parole del bene

Very fair children: la banalità delle parole del bene

di Susanna Basso | Jean Rhys, la celebre autrice di Wide Sargasso Sea (1966; nell’italiano di Adriana Motti Il Grande Mare dei Sargassi, Adelphi 1971), ha scritto un piccolissimo racconto intitolato I Used to Live Here Once

Va' avanti »

Immagini suoni impressioni

Immagini suoni impressioni

di Pier Simone Pischedda | Tradurre parole che sono e non sono parole, onomatopee che non sempre "funzionano" in italiano come in inglese.

Va' avanti »

Il fantasma italiano di Tom Joad

The Grapes of Wrath

SETTANT'ANNI E LI DIMOSTRA TUTTI | di Anna Tagliavini Non si può continuare a far circolare un testo italiano antiquato, inadeguato e sforbiciato dalla censura e dall'autocensura di un libro che ha contribuito a plasmare il mito americano nel mondo.

Va' avanti »

Il «testo» e la «storia»

L'ETERNO ADOLESCENTE BARICCO E LA RESPONSABILITÀ DEL TRADUTTORE | di g. p. Chi non si è appassionato a Furore? Quella lettura ci ha catturati come anni prima il Conte di Montecristo e ancor prima il Corsaro nero. Senza sapere che fra i tre c’era una bella differenza: uno scritto in inglese da un americano, uno scritto in francese, uno in italiano.

Va' avanti »

Benjy non gioca a golf

yoknapatawpha

L'IMPRESA DI TRADURRE THE SOUND AND THE FURY DI FAULKNER | di Andrew Tanzi Sin dalla sua pubblicazione nel 1929, The Sound and the Fury di William Faulkner esercita un grande fascino su critici, studiosi e appassionati di letteratura, i quali ancora oggi si prodigano per districare i viluppi mentali dei fratelli Compson.

Va' avanti »

Tradurre senza aver niente in comune

Eelena Loewenthal

TRADURRE DALL'EBRAICO. INTERVISTA A ELENA LOEWENTHAL | di Paola Mazzarelli Paola: Una volta mi hai detto che tradurre dall’ebraico per noi significa, rispetto a lingue più simili alla nostra, «tradurre senza aver niente in comune». Ecco, vorrei che tu spiegassi meglio che cosa intendevi dire.

Va' avanti »

L’ostello della lontananza

kabul

NEL LAVORO DI TRADUZIONE CONFLUISCE TUTTA LA MIA STORIA | di Isabella Vaj Essere il "doppio", la controfigura di autori che danno voce a civiltà "lontane" in una lingua altra dalla loro impegna tutto l'essere di chi traduce: non solo la sua competenza linguistica, non solo la sua cultura, ma la sua esperienza personale, la sua storia.

Va' avanti »

Cinquant’anni da traduttore

Raffaele Petrillo

GUADAGNARE BENE, GUADAGNARE POCO, GUADAGNARE COSÌ COSÌ, MA SEMPRE LAVORARE SODO | di Raffaele Petrillo Ho cominciato a fare il traduttore più o meno negli stessi anni di Bianciardi, e con lo stesso editore. Campare (bene) facendo questo mestiere e inseguendo sogni è stata dura.

Va' avanti »

A twice told tale | Un racconto narrato due volte

old brick house

HOME È GIÀ LA PROMESSA DI UN RITORNO | di Susanna Basso A volte Alice Munro lo fa. A volte, dopo aver riletto una storia scritta magari trent’anni prima, non si limita a pensare che la farebbe in modo diverso, ma precisamente la riscrive.

Va' avanti »