Studi e ricerche

Falsi amici

Falsi amici

di Domenico Scarpa | A un anno dalla fine dell’ultima guerra Einaudi cominciò a stampare la prima traduzione integrale della Recherche. Il primo volume, Du côté de chez Swann, uscì nell’aprile 1946 con il titolo La strada di Swann. La versione era di Natalia Ginzburg, che firmava anche una Prefazione: poche pagine, scritte per presentare al lettore italiano Marcel Proust e l’impresa editoriale che lo riguardava.

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«Quel mare di locuzioni tempestose»

VITA E TRADUZIONI DI GIGLIOLA VENTURI di Aldo Agosti | «Insomma, traduttori, perché fate questo ingrato mestiere?», ci si chiede. Per quanto mi riguarda, le ragioni sono molteplici: [ per] far partecipe di un bene a me accessibile chi, altrimenti, non riuscirebbe a fruirne. Perché mi piace [...]. Mi piace specialmente cimentarmi con testi difficili, per vedere se sono capace – come quegli acrobati che da un trampolino vertiginoso si tuffano in una vasca di due metri di diametro uscendo dall’acqua col sorriso sulle labbra, agili, rilassati, eleganti – per vedere se sono capace di tuffarmi in quel mare di…

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«Conoscere tutti i tormenti e raramente le gioie»

BRUNO ARZENI E L’ARS MINOR DEL TRADURRE di Romano Ruffini | La grande germanista Lavinia Mazzucchetti, nell’introdurre la traduzione della tetralogia di Thomas Mann Joseph und seine Brüder (Giuseppe e i suoi fratell), di Bruno Arzeni, con cui aveva collaborato per anni, così scriveva: «Ora che la grande “nemica”, da lui così stoicamente attesa, lo ha strappato al lavoro, sentiamo il dovere personale di onorarne la memoria e di esprimere qui il rammarico per la insostituibile perdita, interpretando anche la viva gratitudine dell’editore e di Thomas Mann stesso, il quale da tempo aveva misurato i meriti del suo tanto modesto…

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L’autonomia materiale e intellettuale della “vedova del martire”

L’autonomia materiale e intellettuale della “vedova del martire”

ADA PROSPERO MARCHESINI GOBETTI ANGLISTA E AMERICANISTA di Ersilia Alessandrone Perona | La pubblicazione della prima biografia di Ada Prospero Marchesini Gobetti (1902-1968), apparsa negli Stati Uniti per opera di Jomarie Alano, ha richiamato l’attenzione sull’attività di traduttrice dall’inglese di una donna nota soprattutto per il suo sodalizio con Piero Gobetti, icona dell’antifascismo, e per la sua azione di combattente antifascista e di educatrice (Alano 2016). Ricostruendone nella sua interezza l’esperienza, l’autrice colloca il lavoro grazie al quale Ada acquisì un suo profilo professionale a partire dagli anni trenta (per quanto defilato, come per la maggior parte delle traduttrici e…

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«Ma quanti sono questi irlandesi?»

LA LETTERATURA IRLANDESE IN ITALIA A INIZIO NOVECENTO E I SUOI MEDIATORI di Antonio Bibbò | Non deve sembrar vero, a Carlo Linati, quando nel maggio 1921 Silvio D’Amico gli comunica che la grandissima attrice Eleonora Duse aveva espresso il desiderio di leggere i drammi di John Millington Synge, da lui tradotti qualche anno addietro. Stando alla testimonianza di Linati, la diva si sarebbe innamorata del personaggio di Maurya di Riders to the Sea: «Mi confessò

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La Premio Nobel, Balzac, la Sardegna e la «Biblioteca romantica»

GRAZIA DELEDDA TRADUTTRICE DI EUGÉNIE GRANDET di Mario Marchetti | Un filo carsico lega Balzac e Deledda. Grazia Deledda, a quanto si sa, tradusse un unico libro, il balzachiano Eugénie Grandet per la «Biblioteca romantica» diretta per Mondadori da G. A. Borgese, che apparve nel 1930 col titolo di Eugenia Grandet. E così Balzac fece un assai inusuale, per l’epoca, viaggio in Sardegna nella primavera del 1838. Cosa li spinse a queste scelte sorprendenti?

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Un pilastro della «Medusa»

ALESSANDRA SCALERO NEL CARTEGGIO CON LA SORELLA LILIANA di Elisa Bolchi | Il mio studio si inserisce dunque in questa prospettiva e mira a ricostruire la figura di Alessandra Scalero grazie alle carte d’archivio, e in particolare al carteggio con la sorella Liliana, traendo così dall’ombra una traduttrice che ebbe un ruolo pioneristico nell’importazione della cultura straniera in Italia in epoca fascista. Spero, in questo modo, di mettere sotto la giusta luce una donna che fece della traduzione non solo un mestiere ma la propria “professione”, grazie alla quale poté mantenere l’indipendenza economica senza contare sull’appoggio di un padre o…

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Benedetto Croce, ancora lui!

ALLE ORIGINI DELLA TRADUZIONE EDITORIALE CONSAPEVOLE IN ITALIA di Gianfranco Petrillo | Tra la fine degli anni venti e gli inizi dei trenta del Novecento, si sa, nacquero in Italia (confesso di non sapere, per ora, quando ciò sia accaduto altrove; e sarebbe importante saperlo) le prime collane editoriali dedicate consapevolmente a scrittori stranieri: la «Modernissima» di Gian Dàuli, la «Biblioteca romantica» di Borgese, la «Biblioteca europea» di Antonicelli, «Il Genio russo» di Polledro, gli «Scrittori nordici» di Mazzucchetti; e così via. E con queste collane si fece man mano sempre più forte lo scrupolo filologico, l’esigenza dell’integrità dei testi,…

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