Pratiche

Magda Olivetti Maestra di bottega

di Paola Mazzarelli | ci preme ricordarla anche qui, e non solo perché alcune persone della nostra redazione sono state sue allieve, ma perché a Magda tutti noi che, a vario titolo, operiamo nel mondo della traduzione editoriale, dobbiamo essere riconoscenti. Per le sue traduzioni, certo, come sempre siamo riconoscenti a chi dedica tempo ed energie per consentirci di leggere autori che altrimenti resterebbero per noi nel mondo dell’irraggiungibile. E questo è scontato. Ma a Magda si deve ben altro.

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L’Altra

di Elvira Mujčić | Ogni volta che mi trovo a riflettere sulle mie appartenenze linguistiche, corro a consultare L’analfabeta di Agota Kristof e Come si dice di Eva Hoffman, quasi a verificare se il mio pensiero trova un riscontro nelle loro pagine. Tuttavia oggi, mentre rileggo il capitolo Lingua materna e lingue nemiche della Kristof, realizzo con stupore che la somiglianza che avevo intravisto tra le nostre esperienze linguistiche, durante le letture precedenti, era stata un abbaglio.

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Quando la fedeltà arriva da sola

INTERVISTA A SILVIA PARESCHI di Norman Gobetti  | Incontro Silvia Pareschi in una torrida giornata di fine primavera, a Milano, dove è ospite di un’amica (la maggior parte dell’anno la trascorre a San Francisco, dove vive col marito Jonathon Keats, scrittore, artista e filosofo). Quando suono alla porta è mattina presto, e lei mi dice subito che ha trascorso una notte insonne e che quindi non è al massimo della forma (mi aveva anche scritto per disdire l’appuntamento, ma io non avevo visto la mail). Inoltre giungono da un cantiere poco lontano le assordanti pulsazioni di un martello pneumatico. Insomma,…

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Le traduzioni di Silvia Pareschi

a cura di Norman Gobetti | Le correzioni, Einaudi, Torino 2002 (da Jonathan Franzen, The Corrections, 2001)

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Quella volontaria sospensione dell’incredulità

ALLE PRESE CON GIORNI SENZA FINE DI SEBASTIAN BARRY di Cristiana Mennella | America, 1850. Thomas McNulty, quindicenne irlandese senza famiglia scampato alla tremenda carestia in patria, arriva in Missouri e incontra John Cole, suo quasi coetaneo con qualche goccia di sangue indiano nelle vene. Nello spazio di vent’anni i due allieteranno i minatori ballando vestiti da donna in un saloon, stermineranno villaggi indiani, combatteranno per Lincoln durante la guerra civile, si innamoreranno l’uno dell’altro e metteranno su famiglia “adottando” Winona, piccola sioux uscita viva da una strage che hanno perpetrato insieme a un’orda di commilitoni.

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