LTit Anteprima

Michiel Salom

(Padova, 21 aprile 1751 - Padova, 1° maggio 1837) di Valeria di Luigi e Michele Sisto | Sebbene sulla sua vita si abbiano solo notizie frammentarie, Michiel Salom è sicuramente uno dei più importanti conoscitori e traduttori di letteratura tedesca vissuti in Italia nella burrascosa età compresa fra la Rivoluzione francese e il Congresso di Vienna: Foscolo, Leopardi e molti altri leggono il Werther di Goethe nella sua traduzione (Manacorda 2001, 57-68), mentre quelle dell’Emilia Galotti di Lessing e della Geschichte des Agathon (Istoria di Agatone) di Wieland circolano ampiamente tra i letterati più fedeli agli ideali illuministici negli anni…

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Andrea Maffei

Molina di Ledro, 19 aprile 1798 - Milano, 27 novembre 1885 di Laura Petrella | Andrea Maffei è il più prolifico e prestigioso traduttore letterario del XIX secolo, soprattutto dal tedesco, ma non solo, e fra il 1818 e il 1880 contribuisce alla consacrazione in Italia di autori come Gessner, Schiller, Goethe, Klopstock, Heine, Grillparzer, Byron, Milton, Moore e Lamartine. Mediatore, poeta, consulente editoriale, agente letterario e promotore culturale, Maffei occupa una posizione centrale nella società letteraria milanese preunitaria e in quella fiorentina una volta concluso il processo di unificazione.

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Enrico Rocca

Gorizia, 10 gennaio 1895 - Roma, 20 luglio 1944 di Stefania De Lucia | Nato in una Gorizia ancora parte del territorio asburgico, Enrico Rocca cresce bilingue per decisione della madre che sogna per lui «un futuro da maestro, che in Austria era pagato bene, o un tranquillo seggio di giudice» (Rocca 1964, 43; cfr. anche Lunzer 1996a ). Enrico non apprezza i metodi didattici della k. k. Staats- Oberrealschule, la scuola imperialregia che sua madre ha scelto per lui e dalla quale viene espulso a causa dei contrasti con un insegnante.

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Giani e Carlo Stuparich

(Trieste, 4 aprile 1891 – Roma, 7 aprile 1961; Trieste, 3 agosto 1894 – Monte Cengio 30 maggio 1916) di Bianca Del Buono | L’incontro di Giani e Carlo Stuparich con la cultura tedesca può essere ricondotto alla prima giovinezza, trascorsa in un contesto socio-culturale estremamente proficuo, se non allo scambio, almeno al contatto tra popoli diversi: alle soglie del Novecento, infatti, la compresenza secolare di tedeschi, italiani e sloveni conferisce alla città di Trieste lo status di un vero e proprio microcosmo in cui le diverse culture non solo trovano una loro spontanea espressione, ma tendono a definirsi precisamente…

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Italo Tavolato (Trieste 1889 – Roma 1963)

di Irene Fantappiè | Un personaggio controverso ed enigmatico, dalla Voce di Prezzolini insieme con altri giovani irredentisti triestini, attraverso il fascismo e fino al nazismo.

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Curzio Malaparte (Prato, 9 giugno 1898 – Roma, 19 luglio 1957)

di Franco Baldasso | Parlare di Curzio Malaparte come mediatore della letteratura tedesca in Italia ha del paradosso. Pochi scrittori italiani, non solo nel Novecento, sono stati così ostinatamente, così ostentatamente antitedeschi. Eppure le sue prese di posizione polemiche, le sue stroncature sia politiche che letterarie rivelano se non una conoscenza specialistica, un’inesausta e non superficiale attenzione verso i movimenti politico-culturali a nord delle Alpi e un’apertura ai nuovi avvenimenti nella letteratura in lingua tedesca, profondamente diversa da quella degli altri intellettuali italiani nel periodo tra le due guerre.

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Giaime Pintor (Roma, 30 ottobre 1919 – Castelnuovo al Volturno, 1 dicembre 1943)

di Stefania De Lucia | L’interesse di Giaime Pintor per la lingua e la cultura tedesca affonda le radici nell’infanzia ed è riconducibile alla passione familiare per la radio e per la musica, in particolare per Schubert, Beethoven e Wagner. Anche in età adulta la musica resta ai suoi occhi un’arte nella quale, a differenza di quanto avviene nella parola scritta, i paesi di lingua tedesca conservano memoria dei più alti valori civili, senza piegarli alle nuove ideologie politiche.

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Cristina Campo (Bologna, 28 aprile 1923 – Roma, 10 gennaio 1977)

di Flavia Di Battista | L’immagine che di Cristina Campo restituisce la critica – rimasta a lungo appannaggio quasi esclusivo di chi le era stato amico – è quella di una donna orgogliosamente situata ai margini del sistema letterario contemporaneo. Molti elementi contribuiscono alla costruzione di questo ritratto: dichiarazioni programmatiche come quella posta in calce a Il flauto e il tappeto:

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LTit – Letteratura tradotta in Italia. Anteprima

di Michele Sisto | In questa nuova rubrica «tradurre» presenterà in anteprima alcuni degli studi sui mediatori italiani di letterature straniere che a partire dal 1° giugno 2018 appariranno sul portale LTit - Letteratura tradotta in Italia (www.ltit.it). LTit nasce dal progetto FIRB/Futuro in Ricerca Storia e mappe digitali della letteratura tedesca in Italia: editoria, campo letterario, interferenza finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) per il periodo 2013-2018, coordinato da Michele Sisto con Anna Baldini e Irene Fantappiè, e sviluppato presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici in Roma, l’Università per Stranieri di Siena e l’Università di Roma 1…

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Lavinia Mazzucchetti (Milano 1889 – Milano 1965)

di Anna Antonello | L’attività di mediazione di Lavinia Mazzucchetti rispecchia fedelmente il suo approccio diretto alla letteratura. Alle osservazioni “di seconda mano” preferisce i testi originali: nella prefazione alla sua tesi di laurea, Schiller in Italia, consiglia ai lettori di «tralasciare la lettura di questo mio come di molti altri saggi più o meno oziosi sullo Schiller, ma di trarne occasione ed incitamento per accostarsi o riaccostarsi con animo aperto e con vigile giudizio all’opera e alla personalità di codesto autore» (Mazzucchetti 1913, 13).

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