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La recensione / 1 – Una concezione totale del tradurre

di Piernicola D’Ortona A proposito di: Simone Giusti, Tradurre le opere, leggere le traduzioni, Torino, Loescher, 2018, pp. 126, € 10,00 L’agile volume di Simone Giusti, numero 8 della collana «QdR / Didattica e letteratura», si presenta con un taglio squisitamente pratico, senza tuttavia trascurare un’ampia carrellata sul valore storico-letterario del tradurre. Con taglio pratico intendo un’immersione in esercizi ed esempi che possono segnare una traccia senz’altro utile all’insegnante di materie letterarie nella scuola secondaria. Per mostrare le potenzialità didattiche della riflessione sul tradurre, il primo capitolo del saggio (Traduco, dunque (ri)scrivo) propone ad esempio l’analisi di una poesia di…

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La recensione / 2 – Una rassegna di metodologie ed esperienze didattiche

di Paola Brusasco | A proposito di: Teaching Translation. Programs, courses, pedagogies, edited by Lawrence Venuti, London-New York, Routledge, 2017, pp. 260, €42,98 Riprendendo un tema a lui caro – la traduzione secondo il modello ermeneutico – Lawrence Venuti raccoglie ventisei contributi sul tema della didattica della traduzione e li divide in quattro sezioni: Certificate and Degree Programs, Teaching Translation Practices, Studying Translation Theory, History and Practice, e Resources, cioè Corsi di laurea, Esperienze pratiche di didattica della traduzione, Studiare teoria, Storia e pratica della traduzione, e Risorse. Escludendo l’ultima sezione, la divisione non è così netta, in quanto i…

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La recensione / 3 – L’italiano plurale e il sostrato comune

di Massimo Fanfani A proposito di: Mariarosa Bricchi, La lingua è un’orchestra. Piccola grammatica italiana per traduttori (e scriventi), Milano, il Saggiatore, 2018, pp. 272, € 22,00 Con questo volume Mariarosa Bricchi si è proposta di delineare una «grammatica italiana per traduttori», ovvero «quello che grammatica, linguistica del testo, lessicografia, letteratura italiana possono fare per chi scrive, in particolare per i traduttori, e per i loro editor». In verità l’opera non è diretta solo ai traduttori e agli editor, ma considera anche CM/quello che i traduttori possono fare per la grammatica italiana: conoscerla, rispettarla, trasgredirla, forzarne, se opportuno, i limiti…

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La recensione / 4 – Costruire ponti: la traduzione come strumento per una politica e poetica dell’ospitalità

di Giulia Grimoldi | A proposito di: Paola Zaccaria, La lingua che ospita. Poetiche politiche traduzioni, Milano, Meltemi, , 2017, 289 pp., € 20,00 Border, confini, ibridazione, creolizzazione, impurità, complessità: come entrano nella riflessione sulla letteratura (e sulla traduzione) questi concetti legati al tema delle migrazioni cui assistiamo quotidianamente? Nella seconda edizione de La lingua che ospita, frutto di una rilettura che conferma la necessità di utilizzare la lente del border critical thinking come strumento chiave per interpretare gli attraversamenti planetari contemporanei e le nuove costruzioni di muri, Paola Zaccaria pluralizza le coordinate indicate nel sottotitolo, Poetiche, politiche, traduzioni,

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La recensione / 5 – La traduzione nella lente di Darwin

di Giulia Baselica | A proposito di : Fabio Regattin, Traduction et évolution culturelle, Paris, L’Harmattan, 2018, pp. 185, €19,50 Già il titolo di questo saggio nella sua densa sinteticità presenta le colonne portanti di una costruzione interpretativa della traduzione tanto inconsueta quanto, per molti aspetti, illuminante: la traduzione come segno e atto dell’evoluzione culturale. L’autore, Fabio Regattin, è ricercatore di Lingua francese e traduzione e si occupa di traduzione editoriale e teatrale, e il volume Traduction et évolution culturelle è pubblicato in una collana interamente dedicata alla teoria e alla pratica della traduzione, di cui ci occuperemo più ampiamente in…

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