Numero 3 (autunno 2012)

Numero 3 (autunno 2012)

Per un Ulisse ​democratico

Per un Ulisse ​democratico

di Enrico Terrinoni | La traduzione di De Angelis del capolavoro di Joyce resta un classico della cultura italiana del secondo Novecento. Ma ogni opera, soprattutto un capolavoro, si presta per sua natura a più versioni, anche grazie - in questo caso - ai nuovi apporti interpretativi forniti dalla critica in questi cinquant'anni.

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Un autore e i suoi traduttori

Un autore e i suoi traduttori

TIRO LIBERO | di Massimo Carlotto La traduzione e la pubblicazione delle proprie opere da parte di editori stranieri, per uno scrittore, può diventare nel tempo un'esperienza importante che si inserisce a pieno titolo nella complessità dell'attività professionale.

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Le parole per (non) dirlo

di Valeria Gennero | Irriverente e raffinata, indulgente nei confronti di ogni umana debolezza eppure intransigente nel dichiarare la propria avversione al conformismo e all’intolleranza, zia Mame diventò verso la metà degli anni Cinquanta una delle eroine più note presso il pubblico americano.    

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Paolo Nori e i classici russi dell’Ottocento (o della visibilità del traduttore)

Paolo Nori e i classici russi dell’Ottocento

di Giulia Baselica | Un noto scrittore è anche traduttore di grandi autori russi. Come se la cava? Che rapporto c'è tra la sua prosa autoriale e la voce che presta a Gogol e a Dostoevskij?

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Portare Steinbeck agli italiani

di Silvia Guslandi | Poco più di settant’anni fa usciva in Italia la traduzione di Elio Vittorini di The Pastures of Heaven di John Steinbeck, uno dei testi che, soprattutto tra il 1930 e il 1940 – il «decennio delle traduzioni» secondo la celebre definizione di Cesare Pavese – veicolarono l’ingresso in Italia della letteratura americana, con l’intento di diffonderla e di rinnovare al contempo la nostra negli anni difficili dell’autarchia fascista.

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Una creazione dei traduttori: il lessico matematico latino

Una creazione dei traduttori: il lessico matematico latino

di Lucio Russo | È ben noto che il latino è stata la principale lingua della scienza europea (e in particolare della matematica) dal basso medioevo fino almeno a tutto il XVIII secolo e, in larga misura, lo è ancora indirettamente, in quanto molti termini scientifici inglesi e delle altre lingue europee derivano da voci latine.

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Tu dai voce a me, io do voce a te

Susanna Basso intervista Anna Nadotti

di Susanna Basso | Incontro Anna Nadotti in un bar del centro di Torino in un pomeriggio chiaro di luglio. Ho con me gli appunti delle domande che voglio rivolgerle su La signora Dalloway, la nuova traduzione di Mrs Dalloway di Virginia Woolf da lei condotta per Einaudi

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Zia Barbara e Anita / 2 (e fine)*

Anita Rho

di Gianfranco Petrillo | LA SECONDA PARTE DELLA STORIA

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I quattro problemi del «traduttore della lettera»

I quattro problemi del «traduttore della lettera»

di Alberto Bramati | Nella pratica del mestiere di traduttore, la traduzione del "senso" e la traduzione della "lettera" rappresentano due poli che esistono solo in astratto.

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Tutta intera, sotto un cielo diviso

Christa Wolf (1929-2011)

di Elisa Leonzio | Christa Wolf (1929-2011) è stata, insieme con Günter Grass, l’autore della letteratura tedesca contemporanea più noto e tradotto in Italia. Oggetto di numerosissimi saggi, monografie e recensioni in ambito accademico (tra di essi vanno ricordati in particolare i lavori di Anna Chiarloni, la raccolta di saggi curata da Giulio Schiavoni e, tra i più recenti, la monografia di Andrea Rota), la Wolf

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