Pratiche

Paolo Nori e i classici russi dell’Ottocento (o della visibilità del traduttore)

Paolo Nori e i classici russi dell’Ottocento

di Giulia Baselica | Un noto scrittore è anche traduttore di grandi autori russi. Come se la cava? Che rapporto c'è tra la sua prosa autoriale e la voce che presta a Gogol e a Dostoevskij?

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Tu dai voce a me, io do voce a te

Susanna Basso intervista Anna Nadotti

di Susanna Basso | Incontro Anna Nadotti in un bar del centro di Torino in un pomeriggio chiaro di luglio. Ho con me gli appunti delle domande che voglio rivolgerle su La signora Dalloway, la nuova traduzione di Mrs Dalloway di Virginia Woolf da lei condotta per Einaudi

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Tutta intera, sotto un cielo diviso

Christa Wolf (1929-2011)

di Elisa Leonzio | Christa Wolf (1929-2011) è stata, insieme con Günter Grass, l’autore della letteratura tedesca contemporanea più noto e tradotto in Italia. Oggetto di numerosissimi saggi, monografie e recensioni in ambito accademico (tra di essi vanno ricordati in particolare i lavori di Anna Chiarloni, la raccolta di saggi curata da Giulio Schiavoni e, tra i più recenti, la monografia di Andrea Rota), la Wolf

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Very fair children: la banalità delle parole del bene

Very fair children: la banalità delle parole del bene

di Susanna Basso | Jean Rhys, la celebre autrice di Wide Sargasso Sea (1966; nell’italiano di Adriana Motti Il Grande Mare dei Sargassi, Adelphi 1971), ha scritto un piccolissimo racconto intitolato I Used to Live Here Once

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Immagini suoni impressioni

Immagini suoni impressioni

di Pier Simone Pischedda | Tradurre parole che sono e non sono parole, onomatopee che non sempre "funzionano" in italiano come in inglese.

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Il fantasma italiano di Tom Joad

SETTANT'ANNI E LI DIMOSTRA TUTTI | di Anna Tagliavini Non si può continuare a far circolare un testo italiano antiquato, inadeguato e sforbiciato dalla censura e dall'autocensura di un libro che ha contribuito a plasmare il mito americano nel mondo.

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Il «testo» e la «storia»

L'ETERNO ADOLESCENTE BARICCO E LA RESPONSABILITÀ DEL TRADUTTORE | di g. p. Chi non si è appassionato a Furore? Quella lettura ci ha catturati come anni prima il Conte di Montecristo e ancor prima il Corsaro nero. Senza sapere che fra i tre c’era una bella differenza: uno scritto in inglese da un americano, uno scritto in francese, uno in italiano.

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Benjy non gioca a golf

L'IMPRESA DI TRADURRE THE SOUND AND THE FURY DI FAULKNER | di Andrew Tanzi Sin dalla sua pubblicazione nel 1929, The Sound and the Fury di William Faulkner esercita un grande fascino su critici, studiosi e appassionati di letteratura, i quali ancora oggi si prodigano per districare i viluppi mentali dei fratelli Compson.

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Tradurre senza aver niente in comune

TRADURRE DALL'EBRAICO. INTERVISTA A ELENA LOEWENTHAL | di Paola Mazzarelli Paola: Una volta mi hai detto che tradurre dall’ebraico per noi significa, rispetto a lingue più simili alla nostra, «tradurre senza aver niente in comune». Ecco, vorrei che tu spiegassi meglio che cosa intendevi dire.

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L’ostello della lontananza

NEL LAVORO DI TRADUZIONE CONFLUISCE TUTTA LA MIA STORIA | di Isabella Vaj Essere il "doppio", la controfigura di autori che danno voce a civiltà "lontane" in una lingua altra dalla loro impegna tutto l'essere di chi traduce: non solo la sua competenza linguistica, non solo la sua cultura, ma la sua esperienza personale, la sua storia.

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