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La recensione / 10 – Un tentativo di archeologia dei segni

di Alessio Mattana | A proposito di: Massimo Arcangeli, La solitudine del punto esclamativo, Milano, il Saggiatore, 2017, pp. 336, € 19,00

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La recensione / 11 – Quando l’accademia produce cascami

di Gianfranco Petrillo | A proposito di: Vincenzo Salerno, Dante. Traduzione, tradizione, intertestualità, Modena, Mucchi, pp. 80, € 10,00

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La recensione / 1 – Una concezione totale del tradurre

di Piernicola D’Ortona A proposito di: Simone Giusti, Tradurre le opere, leggere le traduzioni, Torino, Loescher, 2018, pp. 126, € 10,00 L’agile volume di Simone Giusti, numero 8 della collana «QdR / Didattica e letteratura», si presenta con un taglio squisitamente pratico, senza tuttavia trascurare un’ampia carrellata sul valore storico-letterario del tradurre. Con taglio pratico intendo un’immersione in esercizi ed esempi che possono segnare una traccia senz’altro utile all’insegnante di materie letterarie nella scuola secondaria. Per mostrare le potenzialità didattiche della riflessione sul tradurre, il primo capitolo del saggio (Traduco, dunque (ri)scrivo) propone ad esempio l’analisi di una poesia di…

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La recensione / 2 – Una rassegna di metodologie ed esperienze didattiche

di Paola Brusasco | A proposito di: Teaching Translation. Programs, courses, pedagogies, edited by Lawrence Venuti, London-New York, Routledge, 2017, pp. 260, €42,98 Riprendendo un tema a lui caro – la traduzione secondo il modello ermeneutico – Lawrence Venuti raccoglie ventisei contributi sul tema della didattica della traduzione e li divide in quattro sezioni: Certificate and Degree Programs, Teaching Translation Practices, Studying Translation Theory, History and Practice, e Resources, cioè Corsi di laurea, Esperienze pratiche di didattica della traduzione, Studiare teoria, Storia e pratica della traduzione, e Risorse. Escludendo l’ultima sezione, la divisione non è così netta, in quanto i…

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La recensione / 3 – L’italiano plurale e il sostrato comune

di Massimo Fanfani A proposito di: Mariarosa Bricchi, La lingua è un’orchestra. Piccola grammatica italiana per traduttori (e scriventi), Milano, il Saggiatore, 2018, pp. 272, € 22,00 Con questo volume Mariarosa Bricchi si è proposta di delineare una «grammatica italiana per traduttori», ovvero «quello che grammatica, linguistica del testo, lessicografia, letteratura italiana possono fare per chi scrive, in particolare per i traduttori, e per i loro editor». In verità l’opera non è diretta solo ai traduttori e agli editor, ma considera anche CM/quello che i traduttori possono fare per la grammatica italiana: conoscerla, rispettarla, trasgredirla, forzarne, se opportuno, i limiti…

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La recensione / 4 – Costruire ponti: la traduzione come strumento per una politica e poetica dell’ospitalità

di Giulia Grimoldi | A proposito di: Paola Zaccaria, La lingua che ospita. Poetiche politiche traduzioni, Milano, Meltemi, , 2017, 289 pp., € 20,00 Border, confini, ibridazione, creolizzazione, impurità, complessità: come entrano nella riflessione sulla letteratura (e sulla traduzione) questi concetti legati al tema delle migrazioni cui assistiamo quotidianamente? Nella seconda edizione de La lingua che ospita, frutto di una rilettura che conferma la necessità di utilizzare la lente del border critical thinking come strumento chiave per interpretare gli attraversamenti planetari contemporanei e le nuove costruzioni di muri, Paola Zaccaria pluralizza le coordinate indicate nel sottotitolo, Poetiche, politiche, traduzioni,

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La recensione / 5 – La traduzione nella lente di Darwin

di Giulia Baselica | A proposito di : Fabio Regattin, Traduction et évolution culturelle, Paris, L’Harmattan, 2018, pp. 185, €19,50 Già il titolo di questo saggio nella sua densa sinteticità presenta le colonne portanti di una costruzione interpretativa della traduzione tanto inconsueta quanto, per molti aspetti, illuminante: la traduzione come segno e atto dell’evoluzione culturale. L’autore, Fabio Regattin, è ricercatore di Lingua francese e traduzione e si occupa di traduzione editoriale e teatrale, e il volume Traduction et évolution culturelle è pubblicato in una collana interamente dedicata alla teoria e alla pratica della traduzione, di cui ci occuperemo più ampiamente in…

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La recensione / 1 – Né “straniante” né “addomesticante”

di Daniele Petruccioli | A proposito di: Lutz Seiler, Kruso, tradotto da Paola del Zoppo, Bracciano, Del Vecchio, 2015, pp. 608, € 18,00 Il primo romanzo di Lutz Seiler, poeta, saggista e scrittore di racconti nato nel 1963 nell’allora Repubblica democratica tedesca, tra le voci più interessanti della Germania contemporanea, uscito per la collana «Insel» della Suhrkamp nel 2014 e subito caso letterario, campione di vendite e vincitore di premi come l’Uwe Johnson e il Buchpreis 2014, è approdato nel 2015 in Italia

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La recensione / 2 – Elogio della provvisorietà

di Franco Nasi | A proposito di: Emilio Mattioli, Il problema del tradurre (1965-2005), a cura di Antonio Lavieri, Modena, Mucchi editore, 2017, pp. 200, € 15,00 Sarebbe comodo poter dire: si deve tradurre così, ma c’è una confusione di piani, quando si introduce in àmbito letterario la precettistica propria della grammatica. Inevitabilmente l’imposizione di un metodo risulta riduttiva, semplifica un problema complesso, ignora la storia. Il problema che si pone è quello di arrivare ad ammettere la pluralità dei metodi, senza cadere in un giustificazionismo illimitato, in un relativismo privo di rigore (pp. 172-73).

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La recensione / 3 – Tradurre significa reinventare

A proposito di Daniele Petruccioli, Le pagine nere. Appunti sulla traduzione dei romanzi, Roma, La Lepre Edizioni 2017, pp. 256, € 18,00 di Barbara Ivancic | Con Le pagine nere. Appunti sulla traduzione dei romanzi Daniele Petruccioli propone una riflessione piuttosto insolita sull’arte del tradurre. Insolita o quantomeno curiosa è già l’immagine scelta come titolo del libro: le pagine nere sono le pagine già scritte da altri con cui si confronta il traduttore, l’esatto contrario delle proverbiali pagine bianche che devono essere riempite dallo scrittore. Qualche lettore coglierà in questa metafora un rimando intertestuale a Daniele Del Giudice, ma il…

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