Pratiche

«Dice il saggio…»

TRADURRE LA SCIENZA di Daniele A. Gewurz | Nel mare magnum delle traduzioni editoriali, tra narrativa e fumetti, periodici e audiovisivi, una nicchia piccola – ma nemmeno troppo – è costituita dalla traduzione dei testi saggistici, e in particolare di quelli di argomento scientifico. E', se vogliamo, uno dei punti in cui le cosiddette «due culture», quella umanistica e quella scientifica, si sovrappongono.

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Nella giungla della contemporaneità

CHIACCHIERATA CON CRISTIANA MENNELLA di Paola Mazzarelli | Cristiana Mennella lavora in una stanza che sembra la cella di un monaco: un piccolo studio rettangolare con le pareti bianche, una finestra da cui un bel quadro dello scarso verde di Bologna, un tavolino con il PC. Alle pareti, niente. Sul tavolo, quasi niente. Sopra il tavolo una bacheca di sughero con qualche foglietto. Forse una cartolina. Niente dizionari. Nessuno scaffale. Libri, solo quelli a cui sta lavorando. Da questa stanza minimalista è uscita la voce italiana di autori americani contemporanei

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Voci da Tunisi

UNA VERA LETTERATURA, NON SEMPLICE DOCUMENTO di Yasmina Melaouah Nel dicembre 2010 il corpo di un ragazzo brucia sulla piazza di Sidi Bouzid. Con quei resti ustionati che impiegano quindici giorni a morire comincia tutto. L’hanno chiamata la «rivoluzione dei gelsomini», dopo che il 14 gennaio 2011 il popolo tunisino ha cacciato a grido di dégage! (letteralmente: «smamma!») il presidente Ben Ali, l’ex-poliziotto   soprannominato président bac moins trois per la modestissima statura intellettuale e culturale. L’hanno chiamata «primavera araba», quando a febbraio e poi a marzo la rivolta è dilagata e si è estesa all’Egitto e alla Siria. Ma tutto…

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L’arte di imitare tutto

A COLLOQUIO CON ALBERTO PEZZOTTA SULLA SUA NUOVA TRADUZIONE DI THINGS FALL APART di Giulia C. Caterini | Dopo una lunga e travagliata vicenda editoriale, nell’autunno 2016 è uscita per La Nave di Teseo la nuova traduzione di Things Fall Apart, di Chinua Achebe (1958). Come accade sempre, e a maggior ragione per i libri più letti e amati, rimangono tante domande e ho deciso di girarne alcune all’autore di Le cose crollano, il titolo adottato da questa traduzione.

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Lo zampino del traduttore

ATTUALITÀ DEI VOYAGES DI CHATEAUBRIAND TRA DUBBI E AVVENTURE LINGUISTICHE di Ada Corneri | Tradurre è a volte come un gioco di enigmistica che trova la sua soluzione con pratica e abilità. Molto spesso però gli incastri non sono così immediati, anzi si aprono su molteplici sfumature che sfiorano contesti che vanno ben oltre l'automatismo linguistico; la traduzione letteraria, soprattutto di autori non contemporanei, ne è forse l'esempio più evidente.

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«A parole incrociate»

OTTO DOMANDE A NOI STESSI CIRCA FINNEGANS WAKE di Fabio Pedone e Enrico Terrinoni | Assediati e assillati dalla curiosità, spesso piccina, dei media circa la loro fatica/divertimento intorno all'opera enigm/istica di tutto il post-Ulisse di Joyce, i due autori dei capitoli 1 e 2 del libro terzo in italiano (Mondadori, con testo a fronte) hanno riservato a "tradurre" le loro riflessioni più impegnate e impegnative. g.p.

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Il belletto e la cave à liqueurs

INTERVISTA A MARGHERITA BOTTO CIRCA DUMAS PADRE E STENDHAL di Piernicola D’Ortona | Margherita Botto ha il piglio e la parlantina di una traduttrice di razza, di chi con i libri in generale e con la civiltà letteraria francese in particolare ha una lunga dimestichezza di mestiere. Ha esordito – in parallelo all’attività di ricerca e insegnamento universitario – con la traduzione di saggistica letteraria, lavorando su opere di autori fondamentali

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Un lessico non tanto famigliare

TRADURRE DAL GIAPPONESE ALL’EPOCA DELLA GLOBALIZZAZIONE di Antonietta Pastore | Quando si parla della difficoltà della traduzione letteraria dal giapponese, il pensiero di solito va alla complessità della scrittura, al numero praticamente infinito di “ideogrammi” di cui si compone e alla fatica di imparare a riconoscerli. Negare che questa difficoltà esista sarebbe ipocrita, però la si può superare con lo studio. Inoltre un buon dizionario può facilmente rimediare a una lacuna mnemonica. I problemi veri sono altri, e di non facile soluzione.

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Da Meursault contre-enquête al Caso Meursault

di Daniele Petruccioli | Ceci n’est pas un compte-rendu, verrebbe da dire. Nell’incertezza, infatti, di chi scrive, che recensire traduzioni abbia un senso; nell’incertezza se siamo effettivamente pronti per capire quanto – e soprattutto come – una traduzione modifichi di per sé il mondo (linguistico, culturale…) in cui viene lanciata, o fatta uscire; nell’incertezza – soprattutto – che possa davvero nascere in noi la consapevolezza che le traduzioni non si misurano sul metro della correttezza, della triste, binaria dicotomia giusto-sbagliato, bensì per come incidono, per come modificano il mondo di chi le legge

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Nell’officina di un anonimo traduttore antico

IL CASO DELL'OMELIA GRECA SU GIONA E NINIVE DI EFREM SIRO di Emanuele Zimbardi | Delle due culture antiche più note in Occidente, quella greca e quella latina, la prima ha sempre giudicato barbaro e inferiore ogni altro popolo che non utilizzasse la sua lingua, mentre la seconda, pur ammettendo il suo debito intellettuale verso quella greca, in una fase più matura si è posta in termini di emulazione nei confronti della civiltà ellenica.

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