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La recensione / 3 – L’ambizione di fornire una “linguistica per traduttori”

di Aurelia Martelli | A proposito di: Marcella Bertuccelli Papi, Prima di tradurre. Note sui vincoli strutturali concettuali e culturali nella traduzione dall’inglese in italiano, Pisa, Pisa University Press, 2016, pp. 248, € 16,00 La quarta di copertina dichiara: «Queste Note non insegnano a tradurre bensì propongono alcune osservazioni come spunti per una riflessione sui vincoli strutturali, concettuali e culturali nella traduzione dall'inglese all'italiano». Il libro, dunque, mette saggiamente le mani avanti e non promette di fare ciò che nessun libro, e probabilmente nessun corso, può fare, ossia insegnare a tradurre. Infatti, prosegue la quarta:

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La recensione / 4 – Il corpo della traduzione, o sulla visibilità del traduttore

di Giulia Grimoldi | A proposito di: Barbara Ivančić, Manuale del traduttore, Editrice bibliografica, Milano, 2016, 166 pp., € 23,50 «Quale rapporto instaura il traduttore con il testo su cui lavora? Quale atteggiamento deve tenere? Che ruolo giocano la sensibilità linguistica e la creatività in una professione così delicata?» A questi e altri interrogativi, presenti fin dalla quarta di copertina, Barbara Ivančić cerca di rispondere in maniera esaustiva nel suo Manuale del traduttore. Il titolo del volume potrebbe trarre in inganno

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La recensione / 5 – La generosità del sapere e il rispetto della differenza

di Sara Amorosini | A proposito di: La traduzione letteraria anglofona. Il proprio e l’altrui - English e englishes. Gli autori postcoloniali di lingua inglese, Franca Cavagnoli, Hoepli, Milano 2017, 108 pp., € 19,90 Cambia la veste grafica, cambia l’editore e cambia il titolo, ma il lettore non si inganni: La traduzione letteraria anglofona conserva e racchiude in sé quel piccolo grande tesoro che fu Il proprio e l’estraneo nella traduzione letteraria di lingua inglese. Usciva infatti nel 2010

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La recensione / 6 – Spunti di buon senso (ma chiedesi collaborazione del lettore)

di Marco Ravaioli | A proposito di: Francesca Terranova e Maria Ludovica Trombetta, Tanto per intenderci. Conversazione sul buon tradurre, Guida, Napoli, 2016, pp. 76, € 9.00 In quarta di copertina viene definito “volumetto”, forse perché gli argomenti presentati non vengono fatti apparire più grandi di quello che sono. In questo modo concetti spesso trattati in modo oscuro vengono tradotti, è il caso di dire, in concetti chiari.

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La recensione / 7 – Venti casi editoriali

di Damiano Latella | A proposito di: Echi da Babele. La voce del traduttore nel mondo editoriale, presentazione di Massimo Bocchiola, Pavia, Edizioni Santa Caterina, 2016, 280 pp., € 18 Come ben sanno i nostri lettori, la traduzione editoriale è una professione fondamentale della filiera del libro, ed è giusto che non se ne occupino soltanto i traduttori o gli aspiranti tali. Proprio per questo, l'idea alla base di questo Echi da Babele ci sembra molto apprezzabile. Il volume, infatti, raccoglie una ventina di contributi degli iscritti al Master Professioni e prodotti dell'editoria 2015-2016 dell'Università di Pavia.

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La recensione / 8 – Influenze note e influenze insospettate fra civiltà neolatine

di Maria Concetta Marzullo | A proposito di: Traduzioni, riscritture, ibridazioni. Prosa e teatro fra Italia, Spagna e Portogallo, a cura di Michela Graziani e Salomé Vuelta García, Firenze, Olschki, 2016, pp. 142. € 19,00 Il volume racchiude i nove interventi della seconda giornata di studi del seminario permanente Relazioni linguistiche e letterarie tra Italia e mondo iberico in età moderna.

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Reminiscenze e borbottii / 7

Il vecchio lettore | Una delle più grottesche scimmiottature a ricalco dell’americano che ormai dilaga, divenendo irreparabile, è l’abolizione dell’articolo determinativo davanti alle denominazioni delle imprese e delle fondazioni, come se si trattasse di nomi di persona. * * * Il problema della traduzione è, per parafrasare Clemenceau, cosa troppo seria per lasciarlo gestire solo ai linguisti e ai critici letterari.

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La citazione – Meglio perdere che trovare

Parola di Elias Canetti | Am Übersetzen ist nur interessant, was verlorengeht; um dieses zu finden, sollte man manchmal übersetzen.

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«A parole incrociate»

OTTO DOMANDE A NOI STESSI CIRCA FINNEGANS WAKE di Fabio Pedone e Enrico Terrinoni | Assediati e assillati dalla curiosità, spesso piccina, dei media circa la loro fatica/divertimento intorno all'opera enigm/istica di tutto il post-Ulisse di Joyce, i due autori dei capitoli 1 e 2 del libro terzo in italiano (Mondadori, con testo a fronte) hanno riservato a "tradurre" le loro riflessioni più impegnate e impegnative. g.p.

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Il belletto e la cave à liqueurs

INTERVISTA A MARGHERITA BOTTO CIRCA DUMAS PADRE E STENDHAL di Piernicola D’Ortona | Margherita Botto ha il piglio e la parlantina di una traduttrice di razza, di chi con i libri in generale e con la civiltà letteraria francese in particolare ha una lunga dimestichezza di mestiere. Ha esordito – in parallelo all’attività di ricerca e insegnamento universitario – con la traduzione di saggistica letteraria, lavorando su opere di autori fondamentali

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